Ho trovato un frigo pieno di ricordi, l'ho aperto, erano tutti li, intatti, congelati non andranno mai a male. (foto di David Lenaz)

Permettetemi un angolo di verità, fastidiosa e petulante come solo una verità sa essere, assillante di sicuro, più di un ronzio di una stupida mosca...o del mio frigo in piena notte.

Consentitemi parole dure, secche e asciugate al vento, perchè solo una verità come si deve sa disperdersi inascoltata nell'inconsistenza... che oggi, più di ieri, vorrei verità vere, veramente veritiere.

Lasciatemi dire signori miei, che di cose se ne son dette parecchie verosimilmente più o meno vere ma di una cosa mi rimane tremendamente il dubbio, che si sia persa la sostanza del vero.

Oggi che fra il dire e il fare c'è sempre inesorabilmente di mezzo il mare, credetemi se vi dico che non esiste nulla di più vero dell'immenso e sterminato mare.

La solitudine che hai sempre cercato o la solitudine dei disperati? La solitudine di un solipsismo cronico, la solitudine per isolamento forzato, la solitudine di un preconcetto, la solitudine delle tue risate, la solitudine degl'isolani, la solitudine dei pensieri sporchi, quella delle parole fatte e mangiate, la solitudine del senso vero, quella del non detto, la solitudine del sole di notte a solitudine sud e langitudine nord, la solitudine dei miei spazi eterni, la solitudine per abitudine uguale alla radice quadrata di un periodico silenzio.

Credo che si possa definire un libro illuminante , si basa sulla teoria dello "strano anello" principio sul quale si fonderebbe l'autonomia del pensiero. Arte - matematica e musica si legano in una originale rappresentazione metaforica del nostro processo cognitivo .